Michel BRAS & KAI


COUTEAUX BIJOUX
Film (English)

Michel Bras Storia

Il cammino di Michel Bras e il ristorante Michel Bras

Il legame che unisce la famiglia Bras

La terra d’Aubrac, sorgente d’ispirazione

Il villaggio di Laguiole, cuore della terra d’Aubrac

Il coltello Laguiole

Fiori ed erbe aromatiche

Le genti d’Aubrac sulla via dei pellegrini


KAI Storia

L’origine del lavoro creativo di KAI

La regione di Mino

Seki, capitale delle lame

SI maestri spadai

La carta originale di Mino

Ukai, la pesca con i cormorani



La carta originale di Mino: una tradizione di 1300 anni,
favorita da una natura incontaminata e da una eccezionale tecnica.

La carta di Mino è un tipo di carta giapponese particolare, prodotta nell’omonima regione, molto apprezzata sin dall’antichità per la sua eccellente qualità. Già nella prima metà dell’VIII secolo il nome della “carta di Mino” è citato come materiale utilizzato per la trascrizione dei sûtra buddhisti. Si è anche giunti alla conclusione che in molti casi la carta utilizzata per redigere i più antichi registri anagrafici del Giappone (datanti dal 702 d.C.), attualmente conservati nello Shôsôin di Nara, è stata prodotta nella regione di Mino.
La realizzazione della “carta originale di Mino”, che eredita una tradizione di 1300 anni, non prevede tutt’oggi l’uso di agenti chimici artificiali: viene creata solo con processi manuali da esperti artigiani.
La produzione della carta originale di Mino inizia lasciando a mollo la corteccia di Kôzo (broussonetia kazinoki siebolt) in vasche di acqua fredda, per una o due notti, e sbiancandola e purificandola, con acqua di fonte. Dopo aver fatto asciugare il prodotto al sole, lo si fa bollire in una grande caldaia. Poi si ripetono sbiancamento e purificazione con l’acqua di fonte, e si eliminano con delicatezza tutte le impurità e le imperfezioni.
La materia risultante da queste operazioni, viene divisa in fibre della lunghezza di 5-10 millimetri, e, mescolata con il liquido vischioso estratto dal tororoaoi (abelmoschus manihot), viene poi stesa. La comune carta giapponese è stesa seguendo una direzione, mentre per la carta di Mino si procede a una stesura in senso alternativamente verticale e orizzontale: è a questa procedura, chiamata nagashisuki, che la carta deve la sua bellezza e la sua finezza.
Successivamente la carta viene pressata, e ancora fatta asciugare al sole: ecco completata la vera carta di Mino.
Materiali naturali, acqua e aria pure, e la luce del sole: l’intrinseca bellezza della “carta originale di Mino” è il prodotto dell’incontro tra una natura ricca e pura e la tecnica e l’animo di artigiani esperti.